egizia
Ammaliai i tuoi occhi
con il mio sguardo..
fissandoti m’avvicinai
Scrutai il tuo cuore
parlandoti di lei..
Una lacrima rigò il tuo viso
ai ricordi assopiti
mai cancellati!
tremavi tacevi
sfiorandoti le mani
lessi il tuo destino..
Un’ombra segue il tuo cammino
non fermarti!
La linea del cuore
dona nuove emozioni..
Stringesti la mia mano
chiamandomi..
zingara!
Son nata
per il tuo amore
donandomi
la vita!
Dal tuo cuore
al tuo seno bagnato
mi hai allevata..
Non è ieri
la tua bellezza..
Segni marcati
sul tuo viso
fan di te
il sigillo
dei tuoi valori..
Occhi che han
sofferto
gioito..
cullandomi
per notti intere
Fra le tue braccia
abbracciai
il tuo coraggio!
Alimentando
ogni giorno
il tuo amore
con le tue premure
senza mai capirne
la stanchezza
Mamma!
dolce pronuncia
il tuo nome..
Splendido
come il sole
averti
per sempre
nella mia vita
Mamma
Regina dei giorni miei…
Ti ho visto riflessa
in una pozzanghera d’acqua
ho sentito la tua presenza vicina..
ho percepito un suono simile alla tua voce
poi un tuono e tutto tace!
tutto si ferma e nulla è più reale
inizia a piovere
sui miei capelli sporchi di sudore
sento una presenza inquietante
i capelli si bagnano
come se facessi uno shampoo..
Sulle spalle bagnate
la schiuma rimane come neve
chiudo gli occhi e piango
tutto sembra surreale
inizio a correre in mezzo alla gente
voglio scappare
da un presente
che non riesco a scongiurare
Le persone mi vedono come il ribelle
un vecchietto mi dice: vai via!!!
Tu che sei giovane e forte
poi sento un bruciore
ma questo è reale!
mi levo la maglietta ormai corrosa
guardo quella schiuma
come fosse neve misteriosa
la tocco come fosse un gioco
mi brucio come fosse un fuoco
poi urlo dal dolore
il mio sogno è sempre più reale
un vecchietto mi grida corri via bimbetto
inizio a correre a perdifiato
vedo il tuo riflesso nel mio volto
ormai sfigurato
il dolore si fà più intenso
cado a terra e piango..
perchè sò, che tutto è reale!
ma da questo posto devo scappare
mi faccio largo tra la gente ansimante
salto tra le persone sdraiate in terra
arrivo ad una cancellata
inciampo e grido!
Tutto questo non è reale!
guardo indietro questa palude desolata
vedo sempre più persone abbandonate
vedo bambini nell’oblio della paura
vedo nel cielo la tua presenza pura
sento tutto bruciare
la vista fà male
tutto è reale!
Guardo al di là della cancellata
vedo bambini giocare
vedo soldati festeggiare
vedo sguardi
che stanno ad ammirare…
noi siamo qui per morire!
brutto il reale!
Uso le ultime forze per scappare
provo a scavalcare
arrivo in cima alla rete di barriera
cado a peso morto
al di là della frontiera
vedo la terra sempre più reale
provo a rialzarmi
ma grido di dolore
Un soldato viene da me con presunzione
mi alza sulle spalle
senza clemenza
mi porta lontano dai bambini
con indifferenza
estrae un arma
mi punta sulla fronte
Vedo te..
che mi proteggi
sento la tua presenza più che mai vicina!
Un fruscio mi ricorda
la tua voce carina
il grilletto sento …scoccare
il soldato dice:
bambino ebreo devi morire…
FLORIAN-NOVA’
Era ieri
la felicità..
Nitide nella
memoria
racchiuse
dentro l’anima..
Era ieri
la speranza..
sognando
fate e folletti
perdendomi
nell’infinito
d’un cielo
stellato..
Era ieri
la magia
nel cuore
canti d’amore
giubilarono
i miei anni
volati in fretta..
Era solo ieri
quando il sole
baciava
il mio viso
dandomi
il bagliore
dei miei sorrisi..
Era ieri!
quel tempo
volato tanto
in fretta
che non ritorna più…